domenica 11 dicembre 2011

Nostalgia California


Welcome to....


Ogni anno prima di Natale ripenso nostalgicamente al mio viaggio in California di qualche anno fa... Sarà che ci sono andata appunto un mesetto prima delle feste o giù di lì...
Il juke-box qui di sopra è stato il primo pezzo di America-Happy Days assaporata (anche se mi trovavo a San Francisco anziché a Milwaukee).
Il locale sembrava proprio Arnold's ed ho mangiato pancakes allo sciroppo d'acero anziché hamburger ma d'altronde era l'ora della colazione.




D'accordo non c'erano solo pancakes....




Non è che pensassi solo a mangiare ma mi meravigliavo positivamente di fronte a culture culinarie opposte alla nostra.
Zuppa di pomodoro servita in una pagnotta gigante.

To be continued...



sabato 10 dicembre 2011

Dai libri ai film... scivolone di qualità

Raramente un film è migliore del libro da cui è stato tratto, fin qui niente da dire.
Capita di avere ottime trasposizioni cinematografiche pur senza raggiungere la qualità dei libri (mi pare il caso della trilogia del Signore degli Anelli, guardata, riguardata ed apprezzata, però il libro... inimitabile), ma quando si è fan di uno scrittore, si diventa iper-critici e quasi mai ci si ritiene soddisfatti al cento per cento.
Meno male, aggiungerei, dato che è un modo per esprimere la propria soggettività.
Per quanto concerne i film tratti dai libri della Meyer... beh... a parte Bella-Kristen Stewart, che ho trovato molto somigliante alla Bella immaginata nella mia testa durante la lettura, non ho riconosciuto nessun altro personaggio.
Azzeccata Forks - la cittadina dove si possono contare sulle dita di una mano i giorni di sole - e dintorni con foreste intricate e scarsa luce ma al di là di questo... ohibò che criticona!
I libri trasmettevano emozioni poiché vi si leggevano pensieri, dilemmi, spaventi, sensi di colpa e di inadeguatezza, dolori, salti nel vuoto di sentimenti sconosciuti, im-maturità. Il tutto da trasferire su una pellicola in modo tale da farlo percepire come lo si è percepito nel libro o quasi.
Certo, si può scegliere di considerarli libri adolescenziali ed allora qualsiasi discussione cessa ed i film vanno benissimo. Anche se Breaking Dawn di adolescenziale ha poco. Se la scena del parto è sembrata cruda nel film, non leggetela nel libro; così pure come la descrizione dello stato interessante di Bella: la distruzione del suo organismo dall'interno...
La Meyer ha curato ogni dettaglio e lo ha saputo rendere realistico.
Per sostenere la mia tesi, posso invitare alla lettura dei capitoli di Midnight Sun messi a disposizione dall'autrice, cioè la vicenda vista, vissuta e sofferta da Edward. Ciò che sfila nella sua mente, ciò che prova nelle azioni. Sembra di leggere un altro libro ed è bello poter comparare i due punti di vista: l'umano ed il vampiresco, anche se di vampiresco nel senso terrificante del termine Edward non ha molto... anzi nulla.
Diciamo che, leggendo, non mi è mai capitato nemmeno una volta di pensare al Conte Vlad l'Impalatore...
E per concludere: Jacob for ever! (Quello del libro si intende).

giovedì 8 dicembre 2011

Ricette Caloriche della Nonna

Prendete dalle 13 alle 15 uova (dipende da quanti siete a tavola: 3 oppure 4).
Rompetele e versatele in una ciotola. Sbattetele a mano o con lo sbattitore elettrico come preferite (anche il frullino a mano con la ruotina va bene, basta essere nerboruti), poi versate il tutto in una pentola antiaderente.
Fate cuocere e quando il tutto è quasi pronto aggiungere fette di salame a manciate. Quando la frittatona sarà cotta, spegnete e mangiate.
Consigliato un litro e mezzo di acqua a testa.
Bon Appetit!

Per i ferrati di vampirologia.

Avevo letto Twilight in tempi non sospetti, nel senso che stava diventando un caso negli Stati Uniti ma qui in Italia era appena approdato nelle librerie. Incuriosita da una recensione letta su una rivista, l'ho acquistato... e sono subito rimasta incastrata nella vicenda.
Non era di certo una storia originale, pensiamo a Bella e la bestia (persino il nome della protagonista è lo stesso); il tema dell'amore impossibile tra due esseri agli antipodi per condizione sociale, personalità o... genere (che ne dite di King Hong stracotto di una donna?), non è nuovo ma il tutto dipende dal modo in cui ti viene raccontato. La storia più banale diventa la tua fiaba preferita se chi te la narra lo fa bene (anche questo è banale ma mi sembra importante ricordarlo).
E la Meyer lo ha giustappunto saputo fare. La lettura è scorrevole, il linguaggio semplice ma curato, niente sgrammaticature e grande capacità descrittive. Io ho compreso od almeno ho creduto di comprendere i sentimenti delle due diverse creature, una umana e l'altra vampiresca. Ho persino cercato nella mia testa delle soluzioni per risolvere il loro problemuccio di convivenza ma poichè sono stata da sempre assolutamente contraria alla trasformazione di lei in vampiro, non è stato così facile dare una mano...
Alla fine mi è venuta in mente solo una possibilità, quella che può risolvere qualunque problema al momento giusto: la magia. Perché non trovare un incantesimo (chessò magari con l'aiuto di uno sciamano, dopottutto questi vampiri hanno vissuto per centinaia di anni, ne avranno incontrato almeno uno nel corso della loro esistenza) di far diventare lui umano invece di far sacrificare la povera ragazza? (Che pure si è offerta più volte volontaria per la trasformazione... Ah! L'amore!).
Però forse alla fine sarebbe diventata la sceneggiatura per una puntata di Buffy (viste tutte le serie, per cui lo dico con amore) ma non sarebbe stato più il mio amato Twilight.
Questa premessa per dire che ho visto la prima parte di Breaking Dawn...

mercoledì 7 dicembre 2011

Emergenza domestica

Ginoria ce l'ha fatta! Ha finito di verniciare la cucina...
In conclusione io non l' ho aiutata, lei aveva fretta ed io mancavo di ore libere per cui ha dovuto arrendersi; poiché da sola non ce l'avrebbe mai fatta (la tempistica era: il contorno di una finestra in quattro ore) si è decisa a chiedere aiuto al vicino di casa, un tipo di m. 1.90 lunghezza x larghezza, piuttosto solitario che comunica a grugniti ma molto sensibile.
Non è riuscito a dirle di no e si è munito immediatamente di vernice e rulli per soccorrerla.
Dal racconto colorito di Ginoria sembra che mentre lei si slogava una spalla per terminare la propria parete, lui aveva dato quattro mani alle tre pareti rimanenti.
Così prima del tramonto del sole avevano finito. Ginoria, con un braccio legato al collo, una spalla dolorante, dolori cervicali ed incrostazioni di vernice in varie parti del corpo si è offerta di offrirgli la cena per ripagare dell'aiuto ma lui ha declinato gentilmente ed è andato a potare la siepe con una mano mentre con l'altra lavava la macchina.
Rina, dopo il racconto di Ginoria, l'ha soprannominato Chuck Norris.
Ora siamo tutte invitate a cena nella cucina rimodernata, almeno nel colore...
Bisogna solo aspettare che Ginoria vada dal fisioterapista per riprendere l'uso degli arti. E pensare che le manca da verniciare il resto dell'appartamento...

martedì 6 dicembre 2011

Ricette Caloriche della Nonna

Fate soffriggere cipolla, olio, dado, un pò di passata di pomodoro, pancetta (tutto abbondante). Quanto il condimento è bello rosolato aggiungere il riso e dopo aver mescolato mettere anche del brodo.
Lasciar cuocere il riso nel brodo e quando è quasi pronto buttar dentro dei fagioli (già cotti).
Parmigiano a neve et voilà!

giovedì 1 dicembre 2011

Per sempre Stella

Esce un nuovo film sull'intramontabile Marilyn e poiché ormai si è detto tutto e di più di lei, questa pellicola con un cast favoloso (Kenneth Branagh nei panni niente di meno che di Sir Laurence Olivier, Julia Ormond in quelli di Vivien Leigh, moglie di Olivier e magnifica Rossella O'Hara e poi Emma Watson, la strega Hermione Granger, July Dench e così via) mette in risalto solo una settimana della vita di questa attrice malinconicamente indimenticabile.
E' il periodo seguìto alle nozze con Henry Miller che i due trascorreranno in Inghilterra con Marilyn impegnata sul set del film:
"Il principe e la ballerina", anno 1957.

Locandina Il principe e la ballerina












Questa volta ad interpretarla sarà Michelle Williams (già vista, tra i vari, in Dawson Creek o nella parte della moglie defunta di Leonardo Di Caprio in Shutter Island).
Lei, la vera Marilyn, stella di Hollywood, sex-simbol nel mondo, bella, dolce, ingenua, ricca ed infelice...
Io la vedo così, irrequieta, alla ricerca costante di una felicità sfuggente.
Tra i suoi film adoro: A qualcuno piace caldo (che sarebbe degno di essere visto solo per la battuta finale!)
                                La magnifica preda (in una parte drammatica con Robert Mitchum)
                                Come sposare un milionario (accanto alla raffinata Lauren Bacall)
                                Gli uomini preferiscono le bionde (con la prorompente Jane Russell)

Locandina Gli uomini preferiscono le bionde













Sembra che anche Naomi Watts interpreterà la diva in un film tratto dal libro di memorie: Blonde... non ce la facciamo proprio a separarci da Marilyn, vogliamo che resti Stella per sempre e magari se lei avesse saputo quanto il mondo si sarebbe prodigato per ricordarla quella felicità scivolosa l'avrebbe afferrata davvero.