Panino, riempito di prosciutto, alternato con strati di insalata russa.
Cioccolato
Banana
Spremuta d'arancia
Fetta di torta ricoperta di marmellata ed ananas sciroppata.
Attendete almeno un'ora prima di cenare.
Mondo Elfor è un ronzio mentale... E' la fantasia della scrittura per trasmettere sentimenti... inventare ironizzando, esagerando, commentando... per condividere delusioni e provocare sorrisi. E' un nugolo di pensieri in scoordinata uscita.
giovedì 17 gennaio 2013
giovedì 29 novembre 2012
Burrasca
E' il tormento nel cuore
della corazza il tarlo
Inesorabile mormorio...
Roccia scalfita dalla furia dei graffi
silenziosa nel mare
di voci salate
giovedì 15 novembre 2012
Percezioni
Margareth appoggiò timidamente la sua mano su quelle della suocera intrecciate in grembo. La donna sospirò: “Blackwall diventerebbe un marchio vergognoso nella vita di Gregory. Solo chi ha qualcosa da nascondere potrebbe desiderare di mandare là i propri figli; è una specie di carcere in cui si ricorre alle punizioni corporali. Quel luogo restituisce individui vuoti” sospirò: “Gregory deve andarsene da qui al più presto possibile, gli troverò una sistemazione nella capitale, conosco molte famiglie rispettabili che si contenderanno l’onore di ospitarlo”.
“Ma Lady Carv… ”.
L’anziana signora sembrava aver riacquistato repentinamente la sua autorità.
“Non ci sono altre soluzioni; diremo che per ragioni di salute Gregory necessita un cambiamento d’aria e poi nessuno potrà negare che la capitale offra un vivaio di scuole prestigiose, tanto meno suo padre. Mio nipote avrà l’educazione che merita” .
La camera era ormai al buio, solo la debole luce di una notte stellata incorniciava il vano della finestra entro cui erano ritagliate le due sagome nere l’una accanto all’altra.
Margareth sapeva quanto sua suocera fosse testarda e che la sua decisione fosse definitiva ma sapeva anche che non sarebbero riuscite a portare a termine questo piano.
“ Vostro figlio non lo permetterà”.
“Mio figlio lo saprà quando tutto sarà già stato pianificato e il bambino trasferito. Approfitteremo di una delle sue lunghe assenze… a quel punto non si potrà più tornare indietro”.
“Sarebbe capace di andare a prendere Gregory e trascinarlo a casa a frustate per non parlare della sua ira contro di me!”. Margareth sentiva il cuore pulsarle all’impazzata, con il respiro affannoso si rivolse supplicante alla suocera: “Accompagnerei io stessa Gregory nella capitale in questo preciso istante se avessi anche solo un barlume di speranza che mio marito possa al fine accettare questa soluzione ma lui non crede che sia suo figlio! Vuole rinchiuderlo a Blackwall per questo motivo! ”.
giovedì 8 novembre 2012
Legami parentali
I parenti sagoma vanno celebrati perché ci sono in ogni famiglia e perché senza di loro non sarebbe più la stessa famiglia, quella che produce aneddoti per tutte le occasioni. Ed ammettiamolo, ricordandoli, ci tirano sù il morale quando abbiamo bisogno di una risata liberatoria.
A parte noi stesse e qui non ci piove, noi amiche vantiamo una bella rosa di sagome tra i familiari più o meno stretti e di qualcuno si è avuto già modo di parlare.
Per esempio la signora Mirka è impareggiabile quando personalizza parole e nomi estranei al proprio vocabolario. Così nascono le nostre citazioni preferite: "Certo che affascinante come il Cials Brons (Charles Bronson) non c'è nessuno!", "Ho visto Caccia la ladro! Oh, che eleganzia quella Gresc Kel e che classe il Carri Grand (Grace Kelly e Cary Grant). Gli attori di oggi, bah, sono tutti anemoni (anonimi)".
"Il mondo è cambiato, non puoi più fidarti di nessuno. Non c'erano tutti questi malnati! Adesso giri l'angolo e ti coltellano, così come prendere un café!", "Il tempo è diventato matto. Nella televisione dicono che è il riscaldamento globulato!". E potrei continuare per varie pagine.
Il mio mitico zio Giona nel mezzo di ogni processione religiosa chiede con voce tonante al parroco quanto abbia incamerato con le offerte, strofinando insieme pollice ed indice.
La zia Vicca di Ginoria si è spruzzata sui capelli lo spray per spolverare i mobili anziché la lacca ed ha messo la crema per le emorroidi sullo spazzolino.
L'amica della madre di Nella è andata a fare una visita da uno specialista; al termine del controllo, nel rivestirsi si è accorta che le mancavano le mutande ed il medico le ha fatto osservare che non le aveva già quando era arrivata.
Il nonno di Rina, messo a dieta per ragioni di salute, è stato trovato seduto su una poltroncina davanti al frigorifero aperto mentre si serviva sfruttando il comfort della posizione.
Il padre di Rosa ancora oggi viene preso in giro dal suocero quasi centenario quando perde a carte. Lo aspetta sull'uscio e quando lo vede arrivare lo inchioda con un: "Te le hanno date eh?".
E penso che abbiamo tutti almeno uno zio cantante fai da te che ai matrimoni crea panico con la potenza della propria ugola e ci costringe a scivolare piano piano sotto il tavolo per evitare che ad un certo punto ti metta un braccio intorno al collo continuando a gorgheggiare.
E d'altronde se non fosse così, che vita sarebbe?
mercoledì 31 ottobre 2012
Quando perdi il cellulare
Quella sera Nella era particolarmente esagitata. Aveva lasciato il cellullare nell'armadietto della piscina dove andava a fare il corso di acqua gym e se ne era resa conto solo verso le undici di sera poiché una volta tornata a casa si era di nuovo tuffata, sì, nel piatto di carbonara per poi fare due bracciate fino al frigorifero dove la cheesecake alla fragola reclamava la sua attenzione prima di deteriorarsi per protesta, così ha detto lei, e lo yogurt alla fragola subito dopo l'aveva aiutata a consolidare quel buon sapore di frutta in bocca e soprattutto ad alleggerire la pesantezza di stomaco... infine con due balzi goffi aveva fatto la morta sul divano finché appunto si era fatta strada nella sua mente ormai sazia quanto la pancia, l'idea di mandare un sms al tipo incontrato in piscina. Aihmé, era stato allora che la mia amica aveva fatto la tragica scoperta. A quel punto ruzzolare dal divano con le gambe intortate nel plaid ed aggrapparsi al tavolino dov'era domiciliato il telefono fisso era stato un tutt'uno. Con due giri di filo del ricevitore attorno alle spalle aveva telefonato al luogo che tratteneva in ostaggio il suo cellulare ma nessuno aveva risposto. Dunque erano scattate le chiamate di emergenza alle amiche ed io, per mia sfortuna ero stata l'ultima ad essere informata dell'evento poiché ciò aveva significato essere svegliata in piena notte. Tra l'altro una becera tonsillite mi aveva trasformato la voce in uno squittio stridulo intervallato da sottofondi rantolanti. Ciò per spiegare che le telefonate di Nella erano state ben tre dato che le prime due volte aveva pensato di aver sbagliato numero e mi aveva anche dato dello svergognato maniaco, degno solo di prigionia.
Comunque, superati gli ostacoli di comprensione, ero venuta a conoscenza della perdita, o meglio della dimenticanza fatale che impediva alla mia amica di intrecciare un'amicizia scopo fidanzamento con il tale bellone della piscina ma non ero in condizioni di consolarla e quando finalmente il dato di fatto le era stato chiaro aveva cominciato a raccontarmi gli ultimi pettegolezzi appresi nel giro di telefonate precedenti.
Rosa era caduta dal palco durante un musical e Mario l'aveva presa al volo facendosi così bersaglio degli improperi di Rina che si era lanciata a sua volta in soccorso dell'amica ma arrivata un secondo dopo era scivolata e finita sotto il palco dal quale era rimersa con bigodini di polvere.
Ginoria aveva rotto un vaso in cristallo di Boemia mentre bagnava le piante a casa di sua zia Ludovica (Vicca per tutti), partita per una crociera, ed aveva pensato di sostituirlo con un caraffone dove una volta stazionavano dei cioccolatini, a quanto pare la somiglianza era miracolosa...
Comunque il giorno dopo Nella era andata a recuperare il cellullare che l'aspettava tra le mani del tipo bellone; già siccome lavorava lì sarebbe stato difficile non incontrarlo di nuovo ma Nella aveva spiegato poi che quando faceva acqua gym si isolava dal mondo per lo sforzo della concentrazione.
Ora comunque non la fa più poiché dice che le fa venire troppa fame.
Quanto al tipo bellone, beh, se è amore, uscirà ben dalla piscina.
Quanto al tipo bellone, beh, se è amore, uscirà ben dalla piscina.
giovedì 25 ottobre 2012
Ricette della donna moderna
Cena
Prendere un panino, tagliarlo a metà, posarvi pezzetti di mozzarella, qualche fetta di prosciutto cotto, maionese a piacere, richiudere.
Mettere in forno finché la mozzarella non sia filamentosa.
Addentare mentre, davanti al computer, si guarda la tv e si risponde agli sms arrivati al mattino.
martedì 16 ottobre 2012
Percezioni
La mano della donna cominciò ad allentarsi, le palpebre si rilassarono sugli occhi velati da una miopia senile; sembrava un valoroso generale che rassegnatosi dolorosamente all’idea della sconfitta meditasse sul modo di far risparmiare i soldati ancora vivi. Voltò la testa verso la finestra e per un lungo istante non disse nulla. Senza alzare gli occhi fece un passo indietro verso la poltrona lasciando che la nuora l’aiutasse a sedersi.
L’intrusa seduta su una vecchia poltrona di sbiadito velluto azzurro in una stanza nascosta agli occhi del mondo sentì una lacrima rotolarle lungo la guancia; da un tempo imprecisato il suo corpo aveva preso a dolerle, come se fosse invecchiato all’improvviso, come se le ossa fossero troppo deboli per poterlo sostenere; le spalle incurvate, il mento chino sul petto, la forza giovanile sostituita dalla stanchezza della vecchiaia.
Margareth si inginocchiò di fronte a lei, le mani allacciate ai braccioli: “Non lascerò che i commenti malevoli di qualche stupido damerino offeso da mio marito distruggano la vita di mio figlio… ”.
Negli occhi stanchi della suocera apparve un lampo di divertimento: “Gli stupidi damerini fanno parte del mondo a cui appartieni. Non ho desiderio di approfondire oltre l’argomento. Hai detto una cosa vera che conta più di tutto il resto, amo Gregory come se fosse mio”. L’anziana signora abbassò il capo verso la nuora: “Ho trascorso molto tempo a cullarlo seduta su questa stessa poltrona, sono stati i momenti più sereni delle mie giornate di allora; non esiste gioia più grande dell’amare una creatura che ti ricambia incondizionatamente solo perché intuisce il tuo affetto”.
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